magari con una colonna sonora diversa
sì, però, si fanno le curve!!!
[discesa da plateau rosa a trockener steg insieme ad andrea perotti - da placidi appunti]
panduzza on the snow

oggi ci siamo fatte una sciata strepitosa.
e c’era quell’odore, quell’odore che c’è in montagna d’inverno. quell’odore - anzi, quel profumo - di neve, di vento, di silenzio. quel profumo che senti con le orecchie, e quel suono che ti entra nel naso.
ma meglio delle vigorsol (la faccio io, così non la può fare nessun altro e non mi rovinate la poesia. ecco).
giardini d’inverno
“To know someone here or there with whom you can feel there is understanding in spite of distances or thoughts expressed ~ That can make life a garden.”
-Goethe
da anna boada su fb
madama la marchesa
In effetti l’infelicità è autotrofa, mentre per la felicità uno deve darsi da fare.
il principio di melanie klein dice che ognuno cerca ciò che ha amato
“Le luci, le voci, le gioie e le sorprese, le speranze e i timori che l’infanzia racchiude in sé. E’ questo che amiamo, che cerchiamo per tutta la vita”.
– Sandor Marai
[da "io non soffro per amore" di lucia etxebarria]
la prima p del marketing mix
il prodotto. la più importante.
ieri mi sono regalata dei nuovi guanti sci. dei guanti ge-nia-li.
esistono - magari dai secoli, ma io non lo sapevo perché ho usato gli stessi guanti per almeno 10 anni - dei guanti da sci con apposito foro sul dorso, nel quale si può soffiare per scaldarsi le mani!
[ndp: 22 euro da decathlon, niente di sofisticato]
una vorrebbe essere più buona (ma a povia piace ancora il matango, a ’sto punto è ovvio)
[...]
Una vorrebbe essere più buona, e allora mantiene i segreti, conserva le sorprese, si tiene stretto strettissimo quello che ha.
Poi esce il titolo della canzone di Povia a Sanremo. Povia, vaffanculo, va’. Ma veramente!
nuova ossessione / 2
[...]
Tu gli dici: Santità, ci sono due miliardi di persone che campano con due dollari al giorno e quello risponde che i froci non vanno bene. Poi gli parli delle guerre in giro per il mondo e lui dice che i transgender non gli piacciono. Poi scoppia la recessione globale e lui lì a proibire i preservativi. Gli chiedi della globalizzazione e lui capisce fornicazione.
Insomma, un’ossessione, proprio come me a quattordici anni.
[...]
nuova ossessione
[...] Appello ai cantautori, quindi: lasciate in pace Luca, prendete il calendario di frate Indovino (Povia ce l’ha sicuro) e scorretelo alla ricerca di un altro nome. Ce ne sono 365 e lo sforzo francamente mi sembra minimo. Ma soprattutto rendetevi conto che un’intera mucchia di questi Luca - un po’ tossici e un po’ scheccati - non è riuscita ancora ad eguagliare quell’unica guerra combattuta da Piero. Senza che nessuno gli abbia mai chiesto se fosse gay o, addirittura, se lo fosse mai stato. [ndp: andrea lo era, però]
iSaggezza
“Il vostro tempo è limitato, perciò non sprecatelo vivendo la vita di qualcun’altro. Non rimanete intrappolati nei dogmi, che vi porteranno a vivere secondo il pensiero di altre persone. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui zittisca la vostra voce interiore. E, ancora più importante, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione: loro vi guideranno in qualche modo nel conoscere cosa veramente vorrete diventare. Tutto il resto è secondario.”
dal discorso di Steve Jobs alla cerimonia delle lauree a Stanford
via placidi appunti
vecchiette
la bici rosa è stata messa in condizione di trasportarmi per la metropoli tentacolare. gomme nuove. pattini dei freni nuovi. dinamo… ancora funzionante dopo un ventennio di inutilizzo!!!
mancano dei ritocchini, ovviamente:
toglierle la cracia dal telaio, ma non troppo, altrimenti si nota;
mettere il cavalletto;
mettere un portapacchi posteriore di quelli con la molla (ma che sia con gli attacchi giusti);
sciogliere con l’acido il grumo anch’esso ventennale che blocca la vite della sella (pedalare coi trampoli sotto la pioggia - per me che non sono ellen kessler - non è stato immediato, lo confesso).
…
viva!
fare gli italiani
***
Il Nord-Ovest è schivo. Non ostenta. Nasconde e cela. Entrambi i nord hanno profonde origini contadine, ma ad Ovest (e basta citare il ritorno di Pavese a casa, raccontato dalla Luna e i Falò) è l’uomo ad appartenere alla Terra e non la Terra ad essere una proprietà, una “roba”. La terra ad ovest è un dono. Il piemontese non si vanta, non si mette in mostra. Come qualcuno mi ha scritto pochi giorni fa:
[...] oltre che montanari i torinesi, sono stati anche contadini, soldati, operai. tutti impieghi che non comportano l’uso di troppe parole, ma sviluppano il culto della gerarchia e dell’obbedienza. nessuno sa obbedire con lo scrupolo e la fedeltà di un torinese. quindi nessuno sa trasgredire con altrettanta genialità. [...]
Il Piemontese è appunto gerarchico, ha senso dello Stato, senso del collettivo, della Grande Fabbrica. Il nord-est ha il senso del proprio, del privato, del my own, per dirla sinteticamente. Non è affatto casuale la manifestazione geo-politica del nord. Non è un caso che in Piemonte il centro-sinistra regga ancora e nel nord-est al dominio democristiano si siano sostituite la Lega e Forza Italia.
***
di cristiana alicata, occhio di romana trapiantata quassù. occhio fino.














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