una sera d’inverno
stasera, una persona meravigggghiosa mi ha scritto tante cose splendide, fra cui:
è molto bello che sei entrata nel club di quelli che hanno amato veramente. [...]
Un’altra cosa in più da mettere in comune per capirci al volo.
stasera, una persona meravigggghiosa mi ha scritto tante cose splendide, fra cui:
è molto bello che sei entrata nel club di quelli che hanno amato veramente. [...]
Un’altra cosa in più da mettere in comune per capirci al volo.
la(de)mente e simone scriveranno a breve per panduzza.org un pezzo a due mani sulla loro recente visita ad auschwitz.
ve lo annunZio affinché si sentano moralmente portati a prodursi in tempi brevi davvero (che intelligenza strategica che ho).
incendio in corso da giancarlo, storico locale dei murazzi.
uno dei ricordi più vividi che ho da giancarlo è questo: fatte entrare ed espulse dalla marea umana nella notte bianca olimpica del 19/02/2006.
mi sono iscritta, anch‘io, al prossimo barcamp di torino (così ho pure smanazzato per la prima volta in un wiki).
sento già che non capirò una mazza. ngh.
oggi - grazie ad un’ingegnera (ma quante ingegnere, atipiche ça va sans dire, ci sono al mondo?!) - ho scoperto una meraviglia: gli haiku.
Early morning yellow flowers,
thinking about
the drunkards of Mexico.
.
Holding up my
purring cat to the moon
I sighed.
.
Snap your finger
stop the world -
rain falls harder.
questi sono di jack kerouac.
***
questi altri, di sanguineti:
sessanta lune:
i petali di un haiku
nella tua bocca
.
è il primo vino:
calda schiuma che assaggio
sulla tua lingua
***
e infine, jorge luis borges:
Esiste o no
il sogno che smarrii
prima dell’alba?
.
Mute le corde.
La musica sapeva
quello che sento.
.
Da quel giorno
non ho toccato i pezzi
sulla scacchiera.
.
Sopra il deserto
avvengono le aurore.
Qualcuno lo sa.
.
L’oziosa spada
sogna le sue battaglie.
Altro è il mio sogno.
.
L’uomo è spirato.
La barba non lo sa.
Crescono le unghie.
ricevo in mail e volentieri inoltro alla vostra augusta attenzione:
[...]
Moggi è da poco diventato titolare di una rubrica di “etica e sport” su Petrus, il quotidiano on-line vicino a papa Benedetto XVI, da dove l’ex dirigente juventino rinviato a giudizio ha subito cominciato a scagliare le prime pietre contro la corruzione (altrui).
[...]
A me questo governo piaceva poco o nulla. E’ morto senz’altro meglio di come è vissuto. Ma lo avrei sostenuto fino al 2011. Per disciplina, anche di quel partito a cui non sono iscritto ma che mi piacerebbe esistesse, e per non far morire la speranza che prima o poi qualcosa anche questo governo sarebbe riuscito a realizzare del suo programma, anche grazie alla tenacia del suo presidente del consiglio. Uno da cui avrei comprato una bicicletta. Meglio un giorno da Prodi che cent’anni da Berlusconi.
il suo c’è.

Prima vennero per i comunisti,
e io non dissi nulla
perché non ero comunista.
Poi vennero per i socialdemocratici
io non dissi nulla
perché non ero socialdemocratico
Poi vennero per i sindacalisti,
e io non dissi nulla
perché non ero sindacalista.
Poi vennero per gli ebrei,
e io non dissi nulla
perché non ero ebreo.
Poi vennero a prendere me.
E non era rimasto più nessuno
che potesse dire qualcosa.
.
però, della shoah, perché non riparlarne?
è vero che non ho la più pallida idea su chi votare, ma sicuramente so chi non voterò.

(non votare, e non far votare…)
.
ed è anche vero che il governo prodi ha fatto un po’ pena, correndo dietro alle sottane dei preti e a tutte le istanze più conservatrici, però chi avrebbe fatto di meglio con la maggioranza risicata ottenuta col porcellum?
ho appena finito di leggere “quel resta del giorno” di ishiguro, dove il maggiordomo mr stevens discetta in lungo e in largo e in modo orribilmente affettato sul concetto di dignità (che per lui consiste nel servire il padrone dimenticandosi di essere un essere umano a sé stante).
ecco, prodi che va al senato a prendersela nel gnau guardando in faccia quelli che hanno preso voti grazie a lui, e sono stati eletti grazie a noi, è quanto di più vicino al concetto di dignità che la nostra disgraziata classe politica ci ha fornito negli ultimi 15 anni.
per non dimenticare, ecco le facce di cui sopra, sulle quali sputazzare (tanto va di moda, e poi il monitor è vostro):
***
Clemente MASTELLA
eletto per i popolari-udeur, gruppo misto

e-mail: mastella_m@posta.senato.it
.
Tommaso BARBATO
eletto per i popolari-udeur, gruppo misto

e-mail: barbato_t@posta.senato.it - t.barbato@libero.it
.
Franco TURIGLIATTO
eletto con prc, gruppo misto (sinistra critica)

e-mail: turigliatto_f@posta.senato.it
.
Lamberto DINI
eletto per liberaldemocratici, gruppo misto

e-mail: dini_l@posta.senato.it
.
Domenico FISICHELLA
eletto per la margherita, gruppo misto

e-mail: fisichella_d@posta.senato.it
***
per ora ho scritto solo a mastella…
aggiornamento: e a quel picio dell’(ex, per fortuna) compagno turigliatto.
ecco perché l’omosessualità non si può (non si deve) curare. mica lo dico io, lo dicono l’ordine degli psicologi e quello dei medici.

Toro (20 aprile - 20 maggio)
“Nel cuore umano nascono sempre nuove passioni”, diceva lo scrittore francese François de la Rochefoucauld. “Quando una finisce, quasi sempre significa che ne sta nascendo un’altra”. Suppongo che sia vero: tutti abbiamo desideri che vanno e vengono con il passare del tempo. Ma vorrei metterti di fronte a una verità altrettanto valida, anche se contraddittoria: nel cuore umano ci sono passioni che durano una vita. Sono con noi dal momento in cui nasciamo e niente può attenuare la loro intensità. Il nostro destino ruota intorno a queste passioni. Spero che nelle prossime otto settimane le individuerai con precisione e sarai pronto a prendertene cura.
“[...] una Paola Cortellesi immensa che m’era sfuggita. Ecco un ottimo esempio di campagna elettorale e comunicativa per il prossimo governo Bagnasco, oppure quello dello psiconano che sia.”
da anellidifumo
[...]
siete pronti per altri 5 anni 30 anni (suggerimento realistico della mae*) di governo berlusconi, fra bottiglie stappate e trombe da stadio?
“La tesi fondamentale, che io desidero sottoporvi in questa conferenza, può essere formulata come segue:
Le scienze naturali, come pure le scienze sociali, partono sempre da problemi; da ciò che in qualche modo suscita la nostra meraviglia, come dicevano i filosofi greci. Per la soluzione dei problemi le scienze utilizzano fondamentalmente lo stesso metodo, quello usato dal comune buon senso: il metodo del tentativo e dell’errore. Detto più precisamente: è il metodo consistente del proporre tentativi di soluzione del nostro problema, e nell’eliminare le soluzioni false come erronee. Questo metodo presuppone che noi lavoriamo con un gran numero di tentativi di soluzioni. Una soluzione dopo l’altra viene messa a prova ed eliminata.”
.
“È esattamente ciò che penso: cioè che il metodo per tentativi ed errori, il metodo ipotetico-deduttivo, sia un metodo universale.
Se osserviamo un coleottero alla ricerca di cibo, lo vediamo muovere tutt’intorno le sue antenne: ogni movimento corrisponde all’ipotesi di poter trovare cibo, o qualsiasi altra cosa stesse cercando, in una certa direzione; quando poi muove le sue antenne in un’altra direzione, questa è una nuova ipotesi, cioè che quanto esso cerca si trovi in quest’altra direzione, che esplora, come se avvertisse che quella è la via giusta per trovare qualcosa. Talvolta ho fatto ricorso alla famosa storiella dell’uomo nero che cerca in una stanza buia un cappello nero che potrebbe non essere lì. Che cosa può fare? Può solo muovere la mano in una certa direzione e vedere se per caso il cappello è lì. Oppure muovere l’altra mano in un’altra direzione: ognuna di queste azioni corrisponde a un’ipotesi: precisamente che il cappello nero si trovi proprio in un punto o nell’altro. Il coleottero, in altre parole, deve essere attivo: non può aspettarsi che quel che cerca gli venga incontro o gli si mostri da solo. Tutto ciò che può fare è cercare attivamente, sfruttando il movimento. Quest’ultimo, infatti, è estremamente importante: è ancora più importante della vista. Ad esempio, un cieco, muovendosi, può trovare degli oggetti. Anche il guardarsi intorno equivale a muovere gli occhi in certe direzioni, che sono quelle in cui si cerca. La storiella dell’uomo nero rappresenta dunque bene la situazione in cui si trova chiunque non conosca già, ma voglia conoscere. La stessa situazione vale per tutti noi quando cerchiamo qualcosa e, soprattutto, per gli scienziati.”
– karl popper
romano,
non ti dimettere,
vai in senato e guarda in faccia le vili merdacce che non ti voteranno la fiducia.
magari ci serve di lezione…