ti piace il camino?
questo mi ha detto il mio amichetto Jil [alla fronscese, come dice cristiana(una certa)] poc’anzi mentre gli raccontavo la (ennesima) sorpresina della sera.
dopo il piccione nel camino,
e a seguire i calcinacci rovinati dalla finestra della camera da letto dentro la stessa camera,
ecco a voi il soggiorno fuligginoso.
entro in casa al termine di un venerdì di una dura settimana di lavoro e noto un che di grigiognolo. boh, sarà la poca luce, mi dico.
poi poso sacchi, sacchetti e sacchettini, guardo sul pianale davanti al camino e noto della polvere sui libri. vabbeh, ma un po’ ce n’è sempre.
POI mi avvicino e mi accorgo che la polvere sui libri è spessa e nera: fuliggine!!!
apro il camino per il controllo antipiccione, mi volto lentamente - già in stato di quasi consapevolezza - e guardo per terra: le mie orme bianche sul pavimento grigiognolo!!!
sto muta e mi guardo intorno con circospezione.
stanno facendo i lavori per la facciata e il tetto, che siano entrati a mia insaputa? mmmmhhhh.
che ci sia un buco sul soffitto? mmmmhhhhhhhhhhhhhhhhh.
che l’odiosa rumenta sia entrata dalle prese d’aria delle ante del camino, leggermente aperte? ecco.
ma porco qui, porco là, porco su e porco giù.
evidentemente gli operai sul tetto hanno, per così dire, “movimentato” la fuliggine, la quale poi è colata a picco dentro casa mia.
ma porco qui, porco là, porco su e porco giù.
ramazza e paletta. aspirapolvere. straccetto sui libri, spugna sul tavolo. straccio e ramazza, passate multiple.
cam camin cam camin, spazzacamiiinnnnnn.
ma porco qui, porco là, porco su e porco giù.
a volte la vita sa essere in salita.













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