sono appena uscita da una lunghissima doccia bollente che non credevo sarei riuscita a farmi in loco, quindi ora posso raccontarvi come è stato il mio risveglio.
complici i problemi periodici di noi signorine, è da ieri sera che mi tarantolo per il caldo, smanettando in continuazione il termostato.
stamattina mi sveglio con tutta calma alle nove e mezza, tiro fuori il braccio dal trapuntone e finalmente l’opprimente sensazione di caldo non c’è più, anzi c’è una bella (ma sospetta) frescanzana. mi alzo tutta intirizzata e anche un po’ rincojonita, bagno, calze, maglia, cucina, acqua, caffettiera, caffè (che si sparge sul lavandino), giro l’occhio distratto sulla caldaia e
ORRRORREEEEEEEEEE
lampeggia una luce rossa.
(parentesi 1: immaginate la temperatura torinese di questi giorni…)
(parentesi 2: oggi è sabato, domani è il 31, poi viene capodanno…)
(parentesi 3: fra qualche ora ho un treno…)
_ _ _
_ _!!!
(i torinesi fra noi avranno capito come riempire gli spazi)
dato che sono una scienziata (della comunicazione, quindi inutile), per prima cosa penso di:
invocare QUEL nome
invocare mio papà
suonare alla mia vicina (che lavora nel ramo)
telefonare al numero verde
cercare la garanzia
leggere la microlegenda sullo sportello
quindi, procedo a:
leggere la microlegenda
scopro che l’errore 37 è scarsa pressione del pressostato dell’acqua (penZate)
prendo l’(inutile) garanzia
telefono all’(inutile) numero verde (”richiamate il 2 gennaio”)
poi passo in rassegna quanto tempo ho e la doccia che devo fare, e medito sulle possibilità che mi si presentano:
vado da kiti
vado in palestra
vado dai miei
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_ _!!!
no, io voglio fare la doccia a casa mia.
mi do mezz’ora prima di darmi per vinta, quindi vado a spulciare il sito della ferroli, marca della caldaia. trovo il mirabile consiglio “aumentate la pressione a freddo” (illustrazione del rubinetto).
ok, spengo, riaccendo, resetto, armi, scala, cacciavite, apro un po’ il rubinetto durissssssimo, chiaramente perde acqua (pressostato DELL’ACQUA), richiudo.
poi, provo ad aprire l’acqua calda. funziona! ma poi si spegne di nuovo.
_ _ _
_ _!!!
allora dico: spengo, riaccendo, mi faccio il caffé. se riacquista pressione stabilmente, mi faccio la doccia, se no decido il piano B.
beh, ora la pressione è quasi a 2 bar.
spero che non scoppi, ma almeno la doccia è stata fatta, i termo sono caldi, e io sono una capofamiglia soddisfatta (vabbeh, per lo meno pulita).