politicamente scorretta
infatti.
e posso dirla tutta? ECHISSENEFREGA DELL’AFGHANISTAN!!!
infatti.
e posso dirla tutta? ECHISSENEFREGA DELL’AFGHANISTAN!!!
mi fanno quasi pena.
ho detto quasi.
di aver versato tutte le lacrime possibili, invece - se scovi bene, nell’angolino - ne hai ancora un paio che scendono giù.
no, non è proprio questa, purtroppo.
ma sarà una chevrolet montecarlo or similar, che porterà i nostri quattro grassi culi (io, lamente, AmicaR e, chiamiamolo così, AmicoA) in giro per il west.
avevo detto che avrei tolto i due bannerini qua di fianco (pride e NO) al momento della loro naturale “scadenza”, invece li lascio ancora un po’ perché mi piacciono, e perché mi piace ricordare anche le vittorie qualche volta (nonostante sia del toro).
se un italiano vuole andare negli stati uniti per diporto senza avere intenzione di installarsi in quei lidi, deve preoccuparsi innanzitutto del fucked passport e dell’eventuale visto d’ingresso.
per entrare SENZA VISTO, esso (il passaporto) deve essere:
a. a lettura ottica rilasciato o rinnovato PRIMA del 25/10/05
OPPURE
b. a lettura ottica rilasciato o rinnovato DOPO il 25/10/05 E dotato di fotografia digitale
3 dei 4 eroi dei due mondi (yeahhh, vado negli stati uniti!) sono dotati di passaporto come da punto a. (a lettura ottica, cioé quella striscia di numeri e segni > sulla prima pagina) rilasciato o rinnovato prima della data fatidica.
la quarta eroina (chiamiamola AmicaR) invece anche MA…
… sorge il dubbio (instillato dal sito della polizia e da un’agente di viaggio): se il benedetto documento scade PRIMA di 6 mesi dal ritorno, vale lo stesso??? o bisogna rifarlo con la foto digitale? o bisogna chiedere il visto (fino a milano)? ci stiamo nei tempi (manca un meseeeee)?
chiediamo nell’ordine:
alla mia vicina poliziotta
la quale chiede due volte alla sua collega addetta
alla questura preposta in piazza cesare augusto
che la manda al commissariato di zona
e infine…
al consolato!!!
tutti bofonchiano di questi sei mesi mah boh bah nih, cambiano sempre, per l’america è un casino, chiedovedoverifico, mentre il consolato con calma cristallina dichiara (a voce e sul sito) che dei sei mesi freganacippa se hai il biglietto di ritorno!
e pare - dico, pare - che il consolato faccia fede in quanto fonte primaria.
ora, visto che siamo italiani, domani qualcuno della famiglia della quarta eroina ri-telefonerà al consolato sperando di ottenere la stessa risposta. altrimenti, sempre da italiani, ricorreremo al più classico dei paraculi.
intanto pensavo: e se per il viaggio mettessi la mia fantastica maglietta comprata in turchia, con mezzaluna e stellina islamica bianca su campo rosso? in fondo è la bandiera turca. che idea fantastica, eh? ;)
L’Italia soffre ma si qualifica
Rigore di Totti a tempo scaduto
rigore INESISTENTE di totti.
non oso pensare se tutto ciò fosse capitato ai nostri avversari.
credo che questa sia la nazionale più antipatica di tutti i tempi. e io sono in lutto perché ieri ha perso l’olanda.
e questa la sapete?
C’era una volta un corvo innamorato da far pietà
di una cornacchia bella che viveva nel Canadà,
ma la cornacchia bella se ne rideva di tale amor
perché era innamorata di Cecchino il cacciator.Oh! bella, bella, bella, la storiella del cacciatore
che si mise a far l’amore con la cornacchia del Canadà
e bella, bella, bella, ragazzini venite quà
vi canterò la storia della cornacchia del CanadàE la cornacchia un giorno se ne stava sopra un pino
e il corvo giù da basso gli strizzava l’occhiolino,
ma la cornacchia bella se ne rideva di tale amor
perché era innamorata di Cecchino il cacciatorOh! bella, bella, bella, la storiella del cacciatore
che si mise a far l’amore con la cornacchia del Canadà
e bella, bella, bella, ragazzini venite quà
vi canterò la storia della cornacchia del CanadàIl dì del matrimonio era bello e combinato
e la cornacchia bella se ne stava in mezzo al prato
e con il cavallino il Cecchino di là passò
per il corvo la scambiò e con un colpo l’ammazzò.Oh! bella, bella, bella, la storiella del cacciatore
che si mise a far l’amore con la cornacchia del Canadà
e bella, bella, bella, ragazzini venite quà
vi canterò la storia della cornacchia del Canadà.Il dì del funerale il corvo era sì malato
era morto l’ideale per il quale avea sognato.
Andò dal cacciatore, il fucile si puntò
e una palla dentro il cuore, sospirando, si cacciò.Oh! bella, bella, bella, la storiella del cacciatore
che si mise a far l’amore con la cornacchia del Canadà
e bella, bella, bella, ragazzini venite quà
vi canterò la storia della cornacchia del Canadà.
tutte le mattine passo davanti al distributore di benzina delle gru - unico distributore che conosco che ha la verde SOTTO 1 euro e 30 / litro - sperando che scenda sotto i classici 1.299 (l’altro ieri 1.268, ma avevo appena fatto il pieno, mannajalaculonna!). lo sforzo psichico in tal senso è particolarmente forte quando l’odiosa spia gialla della riserva è accesa.
tutte le volte che faccio benzina - e la faccio solo lì - mi stupisco di quanto cazpitacacc&&$£%&zzo costa la V-power e mi chiedo chi mai se la può permettere (nonché a che cazpitacacc&&$£%&zzo serva).
un pieno della mia pandina attualmente è 45 euro (il mio esborso medio è sui 40 euro, quei 2 o 3 litri li lascio per evitare di spingere). QUARANTACINQUE EURO (novantamila lirette)!!!! con un pieno faccio 10 giorni circa (70 km al giorno in media).
se potessi prendere solo mezzi pubblici e bicicletta, lascerei la macchina parcheggiata davanti a casa a fare le radici e ad aspettare che la sottoscritta “la porti fuori” la sera.
il trasporto su gomma, piccolo, privato, egoista, inquinante, maleducato, prepotente, avvelena un’ora e mezzo delle mie giornate. vorrei che l’intero piemonte fosse ricoperto di rotaie e mezzi pubblici, e piste ciclabili. vorrei che facessero la benedetta TAV e che i TIR puzzoni scomparissero dalla nostra vita di formiche avvelenate e vessate.
fra non molto sarà l’ora di cambiare la vettura, ormai scarcassona, e questo apre dolorose prospettive: una macchina economica come la panda “vecchia” non esiste più.
e allora, come male minore, metano sia!
grazie all’ing. N che mi ha introdotto al fantastico mondo delle auto a metano, credo proprio che metano sarà.
inquina molto meno, costa la metà. meglio che niente.
Quando sarò grande, voglio essere un bambino
(Joseph Heller)

ma come si fa a dire che i bambini non sono belli?
didì
gelatì
picculì
amorì!
qua. di cadavrexquis.
pppssssssssssssssss, psssssssssssssssss, torinesi… stiamo facendo un figurone dietro l’altro ;)



starring:
gil
amicaN e amicaB
max, kiti (icona gay), b, n, gil
e anche (mandatemi foto!): lamente, andrea, la sarda, mgz, genzy, liliana, ssssimone

“etero, o gay, son sempre figli miei!”: i più dolci.





ottimo e abbondante anche il filone anticlericale:
fuori ruini dalle mie mutande
ruini, vecchia travestita, alzati la gonna, goditi la vita
ratzy, non hai ancora capito che ci piacciono i…

la nappy guarda vladimir luxuria

lei, vladimir. fan-ta-sti-ca. grazie a chi ha potuto votarla.
pensavo di fare più foto, ma ero troppo presa (anche dal telefono in perenne squillo, e nel quasi vano tentativo di beccare la bandini ;).
attendo con anZia le foto della bea e di gil.
possiamo dire con un certo PRIDE che torino non è città omofobica, anzichenò!
Considerazioni finali: tantissima gente, meno trasgressivo del previsto e la sensazione di un sabato pomeriggio con il centro finalmente svuotato di tamarri e frequentato da gente normale, molti curiosi: una città festosa e dalla mentalità aperta come dovrebbe essere sempre.
TOLOVE
Ci vuole un fiore(di Gianni Rodari, cantata da Sergio Endrigo)Le cose di ogni giorno raccontano segreti
a chi le sa guardare ed ascoltare.Per fare un tavolo ci vuole il legno
per fare il legno ci vuole l’albero
per fare l’albero ci vuole il seme
per fare il seme ci vuole il frutto
per fare il frutto ci vuole un fiore
ci vuole un fiore, ci vuole un fiore,
per fare un tavolo ci vuole un fio-o-re.Per fare un fiore ci vuole un ramo
per fare il ramo ci vuole l’albero
per fare l’albero ci vuole il bosco
per fare il bosco ci vuole il monte
per fare il monte ci vuol la terra
per far la terra vi Vuole un fiore
per fare tutto ci vuole un fiorePer fare un tavolo ci vuole il legno
per fare il legno ci vuole l’albero
per fare l’albero ci vuole il seme
per fare il seme ci vuole il frutto
per fare il frutto ci vuole il fiore
ci vuole il fiore, ci vuole il fiore,
per fare tutto ci vuole un fio-o-re.