suzuki, e soprattutto il suo programma, mi hanno convinto:
per le elezioni comunali di domenica e lunedì (ancora il lunedì, ma basta!) preferenza a francesco salinas, lista chiamparino per l’ulivo.
vi incollo più sotto il programma di salinas: sono d’accordo su ogni singolo punto (dice tanto, tutto, anche ciò che non è per niente scontato).
E’ CASA NOSTRA
Casa: favorire l’edilizia convenzionata e la creazione di alloggi per studenti e giovani coppie a prezzo calmierato, senza distinzione tra coppie sposate e coppie di fatto, di qualsiasi orientamento sessuale.
Cultura e associazionismo: dobbiamo valorizzare l’associazionismo in ogni sua forma, ed in particolare quello giovanile. Nella Torino che vogliamo i grandi eventi devono essere uno strumento non solo di grande visibilità nazionale ed internazionale ma anche di valorizzazione del tessuto associazionistico presente in città nei settori della cultura e del tempo libero, che deve essere fattivamente coinvolto sia in sede di progettazione degli eventi sia nella loro realizzazione.
Lavoro: il Comune deve mettere in campo tutti gli strumenti a sua disposizione per attenuare i disagi della precarietà nel mondo del lavoro, soprattutto giovanile.
Nuovi diritti nella città delle differenze: Torino è un modello in tutta Europa per le politiche realizzate nei confronti della comunità GLBT. Il Torino Pride di giugno è l’occasione per consolidare un’idea di città che non nasconde ma accoglie e valorizza ogni diversità di orientamento sessuale e di identità di genere. Vogliamo impegnarci per accentuare la visibilità e favorire il coordinamento delle associazioni e delle esperienze del mondo GLBT torinese, favorendo a modello i Gay center presenti nelle più grandi metropoli europee.
Prestito d’onore: occorre promuovere strumenti come un fondo di garanzia per studenti e giovani lavoratori che vogliono investire sul proprio futuro ma non hanno garanzie sufficienti di fronte alle banche. Occorre sostenere ed incentivare iniziative imprenditoriali giovanili nel campo della produzione, della creatività e del tempo libero, in particolare nelle zone periferiche della città.
Spazi: il Comune deve mettere in campo tutte le risorse per favorirne l’apertura e lo sviluppo. Creiamo centri di produzione culturale ed intrattenimento a prezzi contenuti in tutti i quartieri, luoghi di aggregazione per i giovani nelle periferie, che permettano di crescere socialmente e culturalmente.
Sport: promuovere tutti gli sport perché non c’è il solo calcio. Occorre valorizzare le strutture che già sono presenti a Torino promuovendone l’utilizzo da parte delle associazioni, e rilanciare le discipline cosiddette “minori�? (basket, pallavolo, …) secondo una seria logica di promozione dei valori della competizione e della lealtà sportiva. Si deve incentivare la promozione dello sport e della cultura sportiva a partire dalle scuole elementari, e sostenere un progetto di formazione di dirigenti delle società sportive necessario per dare maturità alla realtà dello sport torinese.
Trasporti: dopo l’inaugurazione della linea 4, occorre continuare rendere le periferie sempre meno lontane dal centro cittadino, con nuove infrastrutture ed in particolare con la costruzione di una linea 2 della metropolitana che lungo l’asse nord sud della città.
Università: Occorre coinvolgere sempre più le università nella progettazione della città. Le università devono essere parte integrante dello sviluppo di Torino, vanno coinvolte, ad esempio, nelle politiche per la casa ed i servizi per gli studenti e nella riqualificazione e valorizzazione delle aree dimesse soprattutto della periferia per valorizzare attraverso concorsi di idee i giovani studenti. Occorre andare incontro alle esigenze degli studenti fuori sede, da un lato promuovendo l’apertura di sportelli per la casa, dall’altro individuando strumenti che tutelino dagli affitti in nero gli studenti che non trovano spazio all’interno delle residenze universitarie, attravers incentivi per i proprietari che stipulano contratti di locazione.
Verde, parchi e territorio: valorizziamo il verde della nostra città, facendolo vivere, con iniziative per tutti, famiglie, bambini ed anziani. Torino ha tesori “nascosti�? come il Parco della Confluenza, le sponde fluviali della Stura e il costituendo Parco dell’area Bor.sett.o che devono diventare beni comuni patrimonio di tutta la città. Vogliamo che ogni nuovo edificio possa essere realizzato secondo canoni di valore architettonico, in una crescita urbana regolata e a misura d’uomo, di donna e di bambino.
Amministrare è servire: Chi viene eletto non deve mai dimenticarsi di essere al servizio dei cittadini. Durante il prossimo mandato dovrà essere centrale la capacità di ascoltare, di accettare il dialogo ed il confronto, di coinvolgere e rendere i cittadini parte delle decisioni che si prendono.
Torino è di chi ci vive: oltre a chi può votare, è necessario coinvolgere gli immigrati nelle scelte della città, e rilanciare la richiesta di concedere agli immigranti residenti a Torino da un certo numero di anni il diritto di voto. Occorre interpretare ed ascoltare i bisogni degli studenti ed i lavoratori fuori sede, che vivono la città quanto i residenti, gli anziani che hanno bisogni e necessità specifiche, gli stranieri che si trovano ad affrontare una città nuova, e le persone diversamente abili per cui la città presenta ancora tante, troppe barriere.